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Aurora Ramazzotti testimonial di Morellato

Dopo mamma Michelle, è il turno di Aurora Ramazzotti

Figlia d’arte, Aurora Ramazzotti a soli 24 anni è un vulcano d’energie ed è stata scelta come testimonial della nuova campagna di Morellato. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti è molto amata e ben vista sui social. Solare, bella e carismatica, Aurora coltiva il suo account Instagram con tantissimi contenuti. E, tra gli ultimi, rientra anche la collaborazione con Morellato.

La giovane conduttrice è diventata infatti global ambassador del brand. La campagna di Morellato si sofferma sui Life Moments e li celebra prendendo come punto di riferimento proprio Aurora Ramazzotti, che su Instagram condivide tantissimi momenti della sua vita quotidiana. Aurora racconta dell’amore per la famiglia, per il fidanzato, per il suo gatto, per i diritti che le stanno a cuore. E ancora dimostra passione per moda, canto, fitness, senza mai fermarsi.

 

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Aurora Ramazzotti global ambassador di Morellato

Nella nuova campagna realizzata da Morellato, Aurora Ramazzotti sfoggia i gioielli della nuova collezione Abbraccio, passando dai pendenti a ciondoli a forma di cuore scelti non soltanto per gli orecchini, ma anche per anelli e collane. Il brand, prima di scegliere Aurora Ramazzotti, aveva Michelle Hunziker come volto iconico. Ma nel 2021 avviene il passaggio di testimone: Aurora è la nuova global ambassador del brand di gioielleria.

 

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La diretta interessata ha poi spiegato via social cosa significa per lei essere la global ambassador del brand. “Io non sapevo cosa rispondere. Ho provato allora a pormi la domanda e forse la cosa più adatta da dire è che sono fiera. Non di me stessa, sarebbe scontato, ma della direzione che stanno prendendo le cose. Un tempo sarebbe stato impensabile prendere una ragazza come me per una campagna così. Con “come me” intendo divisiva, maschiaccia, non esattamente il canone di bellezza prestabilito da chissachi. E questo mi rende più felice che mai perché è forse un piccolo passo verso una comunicazione più inclusiva che ci faccia sentire vicini ai “modelli” che vengono posti”.

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